Di tutta la costa della Toscana, la zona della provincia di Grosseto è secondo noi una delle più belle, merito senz’altro delle acque cristalline e delle numerosissime “calette”, immerse nella caratteristica macchia mediterranea.

Passiamo ogni anno qualche giorno di vacanza tra Follonica e dintorni per goderci un po’ di vita di mare, ma non avevamo mai pensato di avventurarci in un’escursione: a volte pensiamo di “girare il mondo” in lungo e in largo, ma non ci rendiamo conto delle meraviglie e degli angoli di natura che abbiamo sempre sotto agli occhi.

Vista da Poggio Sentinella verso Punta Ala, alla fine del golfo
Vista da Poggio Sentinella verso Punta Ala, alla fine del golfo

Direzione Portiglioni, Scarlino

E così, ad inizio Aprile, in una limpida e molto calda giornata di primavera, abbiamo deciso di andare alla scoperta della costa sotto il Golfo di Follonica, e seguire un percorso ad anello che attraversa il promontorio delle Bandite di Scarlino, con partenza ed arrivo al Porto del Puntone di Scarlino.

Inizio sentiero Scesi dalla macchina, ci siamo incamminati tra le case e usciti da viale Panoramico, a Portiglioni, ci siamo trovati in una terrazza sul Golfo di Follonica: da qui è possibile riconoscere le isole dell’Arcipelago Toscano sulla sinistra, e Piombino ed il suo promontorio sull’orizzonte.

Poco più avanti ha inizio il sentiero interno, che con una strada sterrata tra gli alberi, comincia immediatamente a salire verso il primo dei quattro poggi attraversati.

Il sentiero che domina il golfo

La strada di crinale è per lo più sterrata, e le salite non richiedono sforzi particolari. Teniamo a precisare però, che il sentiero presenta delle discese veramente ripide, e a nostro avviso sono l’unica difficoltà che abbiamo incontrato lungo il percorso. Complice la presenza di sassi in questi tratti, e il terreno seccato dal sole cocente degli ultimi giorni, consigliamo di prestare attenzione per non rischiare di scivolare.

La foto qui sotto mostra una delle tre discese, ma non rende giustizia alla pendenza affrontata.

Discesa da Poggio Sentinella
Discesa da Poggio Sentinella

I sentieri su queste colline sono molto curati e ben segnalati, e da ogni poggio la strada si dirama e scende verso il percorso di costa, seguendo tratti indicati con appositi numeri, che arrivano giù, fino al mare.

Superate le prime due alture (‘San Supero‘ 121m, e ‘La Guardia‘ 212m), siamo arrivati al punto più alto dell’itinerario, Poggio Sentinella, a 215m sul livello del mare. Da qui è possibile vedere fino a Punta Ala, estremità meridionale del Golfo di Follonica, ma ciò che prevale alla vista è senz’altro il blu del mare contrastato dal verde, molto scuro, della macchia mediterranea.

Un itinerario adatto a tutti

Il nostro programma prevedeva di arrivare fino a Torre Civette, una fortificazione medioevale, per poi iniziare il percorso di costa; arrivati nei pressi della torre, però, abbiamo scoperto che la tenuta è stata comprata qualche anno fa da un magnate russo, e la strada è stata chiusa per lavori in corso. Con l’amaro in bocca siamo tornati indietro, e abbiamo seguito le indicazioni per Cala Civette.

Cala Civette
Cala Civette

Il sentiero che da Cala Civette segue tutta la costa è molto curato: si tratta di una strada in terra battuta di qualche chilometro, che permette di visitare tutte le cale della zona fino a Cala Terra Rossa. La spiaggia più conosciuta e semplice da raggiungere (e per questo anche la più affollata), è senza dubbio Cala Violina.

Monumento a GaribaldiDurante il tragitto c’è stato spazio anche per un po’ di storia: all’altezza di Punta Francese e Cala Martina, si trova un Monumento a Garibaldi. Da questo luogo Giuseppe Garibaldi, inseguito dalle guardie pontificie, si imbarcò su un peschereccio spezzino per raggiungere Porto Venere, il 2 settembre 1849.

Una costa dalle molteplici alternative

Tra tutte le spiagge che abbiamo incontrato lungo il percorso, noi consigliamo Cala Civette, con una spiaggia molto lunga ed un mare blu e limpido, per passare una giornata di mare in un luogo meno affollato.

Cala Violina resta comunque un’ottima alternativa, per chi invece non volesse camminare troppo, e trascorrere del tempo in una location con un mare da sogno, immersa nei colori e negli odori della macchia mediterranea.

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