Se quello che cercate è un itinerario senza troppe fatiche né difficoltà tecniche, ma con un contatto diretto con la natura, e perché no, magari con qualche traccia storica, il percorso che abbiamo seguito a Colle di Val d’Elsa è sicuramente l’ideale.

La nostra escursione ha inizio dal parcheggio del campo sportivo di Gracciano, località San Marziale, e ci dirigiamo verso il ponte sul fiume Elsa, dal quale possiamo osservare alcune opere edili, facenti parte del sistema delle gore.

La Steccaia ed il Callone Reale sono due opere di ingegneria idraulica che servono, almeno fin dall’XI secolo, ad incanalare le acque del fiume nel sistema delle gore, un sistema di canali artificiali che portano l’acqua verso la città, e che nel corso dei secoli sono serviti ad alimentare di energia a basso costo mulini, cartiere, ferriere e altre attività, sia artigianali che industriali, consentendo lo sviluppo economico della città fin quasi ai giorni nostri.

Il Parco fluviale dell’Alta Valdelsa

Ed è proprio dal ponte che inizia il SentierElsa, un percorso immerso nel verde che costeggia per circa 2 km il fiume Elsa, all’interno di un parco fluviale: in questo tratto le acque del fiume sono talmente cristalline, da riuscire a vedere il fondo e i numerosi pesci che ci nuotano dentro.

Cascata del Diborrato, fiume Elsa
Cascata del Diborrato

Dopo appena 200 metri, incontriamo il tratto, a nostro avviso, più suggestivo del sentiero: la cascata del Diborrato (chiamata anche “Buca del cannone” dagli abitanti del posto), un salto di 15 metri e profondo oltre 10, con acqua limpidissima, che nel secolo passato è stato luogo di balneazione per gli abitanti del posto.

Da sponda a sponda

Attraversamento sul fiume ElsaLungo il percorso incontriamo numerosi attraversamenti del fiume, costituiti da enormi pietre bianche nel fiume e corde, legate da sponda a sponda, a cui aggrapparsi durante il passaggio. Questi tratti non sono difficili da superare, ma richiedono la giusta attenzione, per non cadere in acqua.

Nascosti negli alberi, ci sono numerosi spiazzi all’ombra lungo il fiume, che a tratti, grazie alla luce del sole che oggi gioca a nostro favore, sembrano incantati: un quadro dall’acqua celeste, il verde della vegetazione e il polline bianco che cade come fosse neve, contornato dal suono della natura.

Attraversamento sul fiume Elsa

Il passaggio a Colle, verso la campagna

Proseguiamo lungo il sentiero cullati dallo scrosciare delle acque, dal cinguettio degli uccelli e dal gracidare delle ranocchie che, al rumore dei nostri passi, vediamo saltare dentro al fiume.

Sul nostro cammino, dopo vari attraversamenti del fiume, incontriamo i resti di ciò che era il Ponte di Spugna, una struttura in legno chiamata anche Ponte di Arnolfo, che per lungo tempo è stato l’unica strada che si dirigeva verso Firenze. Dopo un’alluvione nel 1318 fu ricostruito in pietra, ed adesso possiamo osservarne soltanto i resti.

Dopo un altro quarto d’ora circa di camminata, Piazza Arnolfo di Cambio, Colle di Val d'Elsausciamo dal SentierElsa per entrare in paese e dirigerci verso il centro di Colle di Val d’Elsa, dove continua il nostro itinerario. Attraversiamo il centro del borgo seguendo la Via Francigena, e ci fermiamo per una breve sosta in Piazza Arnolfo di Cambio, la piazza principale.

Il borgo di Sant’Andrea

Sempre seguendo la Francigena usciamo dal centro, e prendiamo un sentiero che ci porta nella campagna circostante: la nostra camminata continua su strada sterrata ma ben tenuta, tra campi di grano ancora verdi, alberi in fiore dal profumo fortissimo, e villette ben tenute, quasi da far invidia. Prima di rientrare a Colle, tocchiamo il piccolo borgo di Sant’Andrea, che conta pochissimi abitanti, nonostante qui, la pace regni sovrana.

Il percorso si conclude all’auto, da dove siamo partiti qualche ora prima, e ci ha lasciato totalmente soddisfatti: il suono della natura riecheggia per tutto il SentierElsa, che ha decisamente qualcosa di magico, come se da un momento all’altro, potessero spuntare da dietro gli alberi fate e folletti.

Sfoglia la galleria con le foto del percorso.

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