Inizia il quarto giorno in Svizzera, e partiamo in auto dal piccolissimo paese di Veysonnaz, dove siamo arrivati ieri sera. Oggi siamo diretti a Saint-Léonard, situato tra le città di Sion e Sierre e nel cuore delle Alpi del canton Valais, dove si trova la prima mèta della giornata: un lago sotterraneo, e più precisamente “Le Lac Souterrain de Saint-Léonard“.

“Un lago dentro una grotta?! Ma veramente?!”

Giusto qualche settimana fa, intenti a fare ricerche su internet per organizzare il nostro Grand Tour of Switzerland, abbiamo scoperto l’esistenza, in Svizzera, del lago sotterraneo più grande d’Europa. A dire la verità, però, noi non siamo rimasti stupiti dal fatto che fosse il più grande del continente. Mossi probabilmente da una certa ignoranza in materia, in quel momento ci siamo guardati e ci siamo chiesti: “Ma può esistere un lago così grande, dentro una grotta?“.

Lago sotterraneo Saint-Léonard, Grand Tour of Switzerland #2

E oggi siamo rimasti stupiti la seconda volta: già, esiste davvero…

Il lago sotterraneo di Saint-Léonard è stato scoperto nel 1943, e si trova a 509 metri di altitudine. Con i suoi 300 metri circa di lunghezza per 20 metri di larghezza, è il più grande lago sotterraneo finora scoperto in Europa.

Il lago è visitabile grazie ad alcuni tour guidati della durata di circa 30 minuti, e per mezzo di barche a remi manovrate dalla guida. È aperto dal 18 Marzo al 5 Novembre, dalle ore 10 alle 17; il costo del biglietto è di 10 CHF, ma per lo spettacolo e l’unicità del luogo, sono davvero soldi ben spesi.

All’altezza delle aspettative

Lago sotterraneo Saint-LéonardCi dirigiamo al lago, e lasciamo la macchina nell’ampio parcheggio davanti. Una volta pagato il biglietto, insieme ad una decina di persone scendiamo nella grotta e ci sediamo sulla barca, mentre la guida inizia a spiegarci le caratteristiche del lago in tre lingue (inglese, francese e tedesco). Purtroppo con la scarsa luminosità nella grotta, non siamo riusciti a fare delle belle foto.

Oltre al freddo pungente, per il quale vi consigliamo di vestirvi adeguatamente, vista la bassa temperatura e la forte umidità all’interno della grotta, restiamo a bocca aperta dopo aver abbassato lo sguardo: l’acqua, letteralmente trasparente, ospita una miriade di enormi pesci, precisamente trote iridee, che nuotano lentamente. Lungo il perimetro del lago, e in alcuni punti sottacqua, sono state posizionate diverse luci, che oltre ad “illuminare” la grotta, contribuiscono a rendere l’atmosfera del posto davvero misteriosa.

Lago sotterraneo Saint-Léonard, Grand Tour of Switzerland #3
Esposizione di quadri al Lago sotterraneo di Saint-Léonard

E non finisce qui! La guida ci spiega che, durante l’anno, vengono organizzati dei concerti sul lago, in cui l’artista canta da una barca attraccata ad una parete della grotta, e gli spettatori assistono, seduti su altre barche a pochi metri di distanza. Inoltre, è possibile affittare la grotta per organizzare eventi privati, probabilmente non alla portata di tutti!

Sulla strada del vino

Terminata la visita, siamo diretti alla Gola del Trient, che decidiamo di visitare perché si trova proprio lungo il tragitto. Per raggiungerla, percorriamo la Strada del Vino, chiamata così per i tanti vigneti a terrazzamenti che costeggiano la strada.

Sulla strada del vino a Saillon, Valais, Grand Tour of Switzerland
Sulla strada del vino a Saillon, canton Valais

La Gola del Trient è più lunga, ma meno impressionante della Gorner Gorge, che abbiamo visitato due giorni fa a Zermatt. Restiamo comunque affascinati dall’acqua cristallina che, violenta, scorre tra le due enormi pareti di roccia. Si accede alla gola dal negozio di fiori davanti all’entrata, e pagando un biglietto di 8 CHF.

 

 

Vale la pena visitarla se non siete mai stati in una gola, ma vi consigliamo piuttosto di visitare la Gorner Gorge o la Gola della Tamina.

San Maurizio, cardine della fede svizzera

Riprendiamo la strada, stavolta in direzione Saint-Maurice, decisi a visitare l’Abbaye territoriale de Saint-Maurice d’Agaune. Arrivati in paese, entriamo nell’ufficio informazioni dell’Abbazia: la visita all’edificio è accompagnata da una audioguida inclusa con l’acquisto del biglietto (il costo è di 15 CHF), ed è organizzata in un percorso a tappe numerate.

Proprio qui fuori, passa la Via Francigena, che arriva da Martigny e porta ad Aigle, e che ha contribuito, nei secoli, ad incrementare l’importanza religiosa dell’edificio. All’interno dell’Abbazia furono sepolti i resti di San Maurizio Martire, di cui vi racconteremo velocemente la storia.

Gli scavi all'Abbazia di Saint-Maurice, con la cripta del martire in primo piano, Saint-Maurice, Valais, Grand Tour of Switzerland

San Maurizio fu un generale dell’Impero Romano, a capo della legione tebana egizio-romana, trasferita a nord delle Alpi nel 300, per controllare i movimenti dei barbari che entravano in Gallia, e per sottomettere le popolazioni ribelli locali.

Un cortile nell'Abbazia di Saint-Maurice, Valais, Grand Tour of SwitzerlandLa “notorietà” di San Maurizio è legata al suo martirio e all’eccidio della legione tebana, conseguente al rifiuto da parte del generale, e dei suoi soldati, delle direttive dell’imperatore Massimiano: alla legione furono ordinate la persecuzione, e l’uccisione, di alcune popolazioni locali del Vallese, convertite al cristianesimo. I soldati però, incoraggiati anche dal generale Maurizio, si opposero all’ordine di uccidere i propri confratelli cristiani: questo è il motivo del martirio di Saint-Maurice e dell’eccidio della legione tebana.

Oltre alla storia dietro all’Abbazia, restiamo leteralmente a bocca aperta non appena entriamo nel Reliquiario. Oggetti con centinaia di anni, sfarzosi e brillanti, risplendono nelle teche, all’interno della stanza, lasciandoci solo immaginare le secolari storie che possono aver vissuto.

 

I consigli dei locali non si rifiutano mai!

Terminiamo quindi la visita, e ci dirigiamo verso Leysin, un paesino a 1200 metri sulla valle del Rodano, alla ricerca del B&B Les Airelles. Anche stavolta abbiamo azzeccato in pieno la prenotazione del pernottamento: il B&B gode di una vista favolosa sulle Alpi, ed è davvero accogliente, così come i suoi proprietari. Proprio grazie a loro, poco prima di sera, riusciamo a goderci una bellissima passeggiata.

Uno dei titolari, infatti, ci consiglia di arrivare a piedi fino a Nid d’Aigle (“Nido d’Aquila”, in italiano): una terrazza naturale, raggiungibile in circa 30 minuti di cammino, affacciato sul comune di Aigle e sul Lago Lemano, meglio conosciuto come “Lago di Ginevra“.

Panorama sul Lago Lemano dal Nid d'Aigle, Leysin, Vaud, Grand Tour of Switzerland
Panorama sul Lago Lemano dal Nid d’Aigle, nei pressi di Leysin

Seguici anche sui maggiori social network!

FB icon  TW icon  IG icon  YT icon  Flickr icon